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I tunisini all'estero: sempre nel cuore della patria

 

La tunisia prima di tutto!
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dati di base della tunisia



 
Bandiera

della   repubblica Tunisina 
Armoirie
della  repubblica Tunisina 
Zine El Abidine Ben Ali
Ik presidente della repubblica Tunisina 

Nome ufficiale Repubblica Tunisina
Superficie 162 155 Km²
Popolazione 2005 10,238 milioni di abitanti
Lingua ufficiale Arabo
Altre lingue Francese, inglese, italiano, tedesco
Capitale Tunisi
Città principali Sfax, Sousse, Bizerte, Nabeul, Gabès, Kairouan, El Kef, Médenine, Jendouba, Béja…
Clima Mediterraneo
Orario GMT + 1
Moneta Dinaro Tunisino (TND)
1TND = 1 000 millesimi


Cifre chiave 2007
Tasso di cambio Media annua 2007
1 TND = 0,781 USD
1 TND = 0,570 Euro 
PIL 41,6  miliardi  TND
PIL per abitante 4 160,2 TND
Importazioni di beni e servizi 25,4  miliardi TND
Esportazioni di beni e servizi 24,3 miliardi TND
Investimento estero 2157,9  milioni TND
Dalla sua indipendenza, nel 1956, la Tunisia ha conosciuto un lungo e profondo mutamento politico. Alcune riforme fondamentali sono state introdotte a partire dal 1987 per promuovere il processo democratico e consacrare lo stato di Diritto e delle Istituzioni. La vita associativa si è nettamente sviluppata, circa 7 000 associazioni ed ONG sono attive in Tunisia in diversi campi: scientifico, culturale, sportivo, artistico, sociale e di sviluppo.

Il Presidente della Repubblica è eletto, per cinque anni,a suffragio universale. Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati i cui membri sono eletti a suffragio universale per un mandato di cinque anni.
La Costituzione garantisce l’indipendenza del potere giudiziario, la libertà di coscienza ed il libero esercizio dei culti e consacra il pluralismo politico. Il Consiglio Costituzionale garantisce il rispetto della costituzionalità delle leggi.
Un’ampia riforma costituzionale, adottata nel giugno 2002, ha rinforzato maggiormente i diritti e la libertà in Tunisia, ha permesso la creazione di una seconda camera di consiglieri, ha allargato i poteri del Consiglio Costituzionale e ha rinforzato il controllo dell’azione governativa attraverso la Camera dei Deputati.
La Tunisia ha aderito alle convenzioni internazionali sui diritti dell’uomo, della donna e del bambino.
Terra di accoglienza e di tolleranza
 
Paese di antica civiltà, crogiolo dell’Oriente e dell’Occidente, la sua posizione Geo strategica nel Mediterraneo l’ha posta nel cuore della Storia. Vero incrocio di civiltà brillanti e diversificate, il paese fu successivamente punico, romano, vandalo, bizantino, arabo-musulmano, ottomano, hussaïnito e sotto protettorato francese prima di accedere alla sua indipendenza nel 1955.

Eletta dai Fenici, commercianti accorti ed abili negozianti, essi erigono a Cartagine, nell’814 avanti Cristo, il potente impero punico la cui prosperità si basava sul commercio. Con l’impianto di numerosi banchi commerciali il cui ascendente sul Mediterraneo era imponente, essi suscitavano già il gusto degli scambi. Il paese non poteva sottrarsi a questa vocazione di terra d’accoglienza, ricca di vantaggi.
Durante il periodo romano, la sua intensa attività d’esportazione ne fece il granaio di Roma. Le industrie della ceramica e della trasformazione dei prodotti agricoli erano fiorenti. L’olivicoltura ed il grano occupavano un posto di scelta.
Dal periodo punico ai sei secoli di presenza romana, questa terra ha fatto nascere degli illustri pensatori e delle figure della storia: il cartaginese Annibale, uno dei maggiori generali di tutti i tempi; Magone; il massimo agronomo dell’Antichità; Tertulliano, l’araldo della tolleranza religiosa...

La civiltà arabo-musulmana inizia a partire dal Settimo secolo, un periodo di età d’oro che apporta un’unità della lingua e della fede e contribuisce allo sviluppo dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e della costruzione navale. Kairùan nasce nel 670 e diventa seconda metropoli dell’impero, dall’influenza spirituale delle sue grandi menti: Ibn Khaldùn, il fondatore delle scienze umanistiche; Ibn Al Jazzar, illustre medico; Ibn Rasciq, poeta e tanti altri.
Più contemporanee queste figure: Sahnùn; Kheireddine; Tahar Haddad, il difensore dei diritti della donna; Chebbi, il cantore della vita e della vittoria dell’uomo al servizio dell’umanità...

Più che in qualsiasi altro posto, il presente è tessuto dal passato e testimonia la sua vocazione d’essere terra d’incontri, di cooperazione e d’amicizia. La si deve alla volontà dei suoi uomini, di aver saputo creare una notevole unità ed un insieme armonioso. Lo spirito di tolleranza, la determinazione di riuscire ed una indefettibile gioia di vivere, sono alcuni tratti salienti della personalità tunisina.
Dall’indipendenza del paese, la Tunisia si trasforma a vista d’occhio. Una nazione costantemente in pieno lavoro che ha saputo stabilire i punti base sensati per ancorarla nel mondo moderno. L’accento è stato messo sullo sviluppo delle sue risorse umane (istruzione, sanità e demografia), sull’intensificarsi della sua infrastruttura e sulle grandi riforme profonde e continue nel campo politico, economico, sociale e culturale. Un approccio fondato sull’indissociabilità delle dimensioni economiche e sociali dello sviluppo della società.
L’edificazione della società del sapere
 
La priorità concessa all’istruzione ha, in un tempo relativamente breve, permesso di raggiungere un tasso di alfabetizzazione degli adulti del 79,4% nel 2006 contro il 16% nel 1960.
L’insegnamento è obbligatorio e gratuito per i ragazzi e le ragazze tra i 6 e i 16 anni. L’apprendimento precoce delle lingue straniere e l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione nel sistema educativo, concorre ad accrescere il livello di qualificazione delle risorse umane. L’istruzione e la formazione continua per tutti e per ogni età sono dei versanti prioritari.

Consacrazione del ruolo della donna tunisina
 
Considerata come partner che gode di tutti i diritti civili, il codice dello statuto civile, emendato nel 1993, conferisce alla donna gli stessi diritti dell’uomo sul piano politico, economico e sociale. Le donne costituiscono circa un quarto della popolazione attiva occupata.

Presenza delle donne :
5764 donne Dirigenti d’impresa nel settore formale
58,1% del personale nell’insegnamento superiore e 40% nel settore scientifico
75% dei farmacisti
49,4% degli insegnanti
39,9% del personale nel settore pubblico
47,4% del corpo medico
27% dei magistrati

Il benessere, un diritto assoluto  
 
La Tunisia è uno dei paesi arabi ed africani dove la classe media si è molto sviluppata. I risultati di questa politica volontaristica del diritto al benessere, all’istruzione, alla sanità ed al lavoro sono così manifestati:

più del 77% delle famiglie sono attualmente proprietarie delle loro abitazioni;
99,2% delle famiglie dispone, nel 2006, dell’elettricità;
solo il 3,8% della popolazione nel 2006 ha un reddito inferiore alla soglia di povertà contro l’11,5% nel 1985.
la classe media rappresenta l’ 80 % della popolazione.

Una società unita e solidale
 
In Tunisia le azioni dominano sul discorso per sradicare la povertà, l’esclusione e garantire a ciascuno una vita decente. Il primo programma di solidarietà nazionale, fondato sulle donazioni volontarie e conosciuto sotto il nome di fondi 26-26, ha permesso di dotare le zone sfavorite di un’infrastruttura di base: strade, centri di cura, scuole e abitazioni. Questa riuscita esperienza è stata adottata all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2002, creando i Fondi Mondiali di Solidarietà.
Per impedire che una parte della società sia marginalizzata e garantire un reddito stabile, la Banca Tunisina di Solidarietà finanza, al mese, più di 1000 progetti di creazione di piccole e micro – imprese particolarmente attraverso delle associazioni.
Infine un’azione di grande portata nazionale viene anche svolta per migliorare l’impiego dei giovani e facilitare la loro integrazione nell’ambito professionale.
 
 
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